
Una preziosa testimonianza del 1998
A quasi trent’anni dalla sua prima pubblicazione, Tempo Perduto (Time Music, 1998) torna nel giugno 2026 (GLIDER MEDIA GROUP LTD) sulle piattaforme digitali, in una veste che ha il sapore del ritrovamento d’archivio: cinque brani che documentano un momento cruciale della maturazione artistica di Sergio Cammariere.
- Tempo perduto (4:43)
- Per ricordarmi di te (3:32)
- Cantautore piccolino (2:12)
- Notturno swing (3:48)
- Dalla pace del mare lontano (Live al Premio Tenco 1997) (5:44)
L’ascolto rivela un Cammariere già pienamente riconoscibile. Il pianoforte è il centro emotivo della narrazione, la voce possiede quella naturale morbidezza che diventerà il suo marchio di fabbrica e gli arrangiamenti, essenziali, lasciano respirare melodie sospese tra jazz e canzone d’autore. Più che un prodotto nostalgico, la compilazione appare come una fotografia artistica: non cerca di aggiornare il passato, ma di restituirlo con autenticità.
Il brano «Tempo perduto», già noto ai fan, emerge come il fulcro del disco. La sua eleganza armonica e il senso di malinconia trattenuta anticipano molte delle caratteristiche che porteranno Cammariere al successo con Dalla pace del mare lontano (Millesuoni Srl, 2002): un uso raffinato delle modulazioni, una scrittura poetica mai enfatica e una capacità rara di fondere jazz e canzone italiana.
I cinque brani condividono un’atmosfera raccolta e intimista. Non ci sono virtuosismi fini a sé stessi, ogni scelta musicale è al servizio del racconto. Questa semplicità, oggi, rappresenta uno dei punti di forza del ricordo, soprattutto in un panorama spesso orientato verso produzioni più elaborate.
Dal punto di vista storico, Tempo Perduto acquista un valore particolare perché permette di osservare la nascita del linguaggio musicale di Cammariere. Chi conosce album recenti come La pioggia che non cade mai (Parco Della Musica Records, 2025) ritroverà già in queste registrazioni gli elementi destinati a diventare la sua cifra stilistica: il gusto per la melodia, l’influenza jazzistica e un lirismo elegante e misurato.
Tempo Perduto può essere un recupero discografico, un ricordo musicale importante, ma soprattutto un documento prezioso. Piacerà agli appassionati di Sergio Cammariere e a chi ama il cantautorato italiano più sofisticato. Si tratta di un disco breve, delicato e senza tempo, capace di ricordare quanto fosse già definita la sua identità artistica alla fine degli anni Novanta.
Valutazione:__________________________
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