Il battito di Brooklyn trova un’anima del jazz contemporaneo
Uscito nel febbraio 2026 per la Emme Record Label, One Mile Away è il manifesto sonoro di Stefano Battaglia (da non confondere con l’omonimo pianista), contrabbassista italiano che da tempo ha fatto di New York la sua base creativa. L’album è un’esplorazione densa di contrasti: un diario di bordo musicale che cattura l’aria della Grande Mela filtrandola attraverso una sensibilità europea raffinata. Tra atmosfere free, azzardi avanguardistici e momenti di lirismo quasi cinematografico, il disco si muove con una fluidità sorprendente. Mi ha sorpreso molto piacevolmente ed è stato scelto per recensione su unadeJAZZ.

STEFANO BATTAGLIA – ONE MILE AWAY – (EMME, 19 de febrero de 2026)
- Stefano Battaglia (contrabbasso, tape machine, effect delay)
- Milena Casado (flicorno)
- Morgan Guerin (sax tenore)
- Roberto Acosta (pianoforte)
- Avery Logan (batteria)
In precedenza il musicista ha pubblicato un altro disco nel 2021 intitolato The Best Things in Life are Free, anche per l’etichetta Emme Record Label, nato come risposta spirituale alle restrizioni della pandemia. Il titolo stesso è un promemoria: le cose migliori della vita (come la musica e la libertà) sono, o dovrebbero essere, accessibili a tutti. Abbiamo approfittato per raccomandare la sua audizione. La scelta dei due sassofoni senza uno strumento armonico (pianoforte o chitarra) è un richiamo diretto al quartetto storico di Ornette Coleman. C’è anche un riferimento a Paul Motian con il tema «Dance» per non perdersi.
Poi questo ricordo che non volevo far passare, essendo un disco precedente molto interessante, il nuovo album rappresenta la sua opera come leader di un quintetto di tale portata. Il percorso di Stefano Battaglia affonda le radici in una solida formazione accademica e in anni di intensa attività nei club di New York. Dopo essersi distinto per la sua versatilità e per un approccio allo strumento che fonde la fisicità del jazz con l’uso moderno dell’elettronica (delay e tape machines), Battaglia ha saputo costruire una rete di collaborazioni di prestigio, come dimostra la presenza di Milena Casado e Morgan Guerin in questo disco. La sua estetica è profondamente influenzata dal dialogo tra la musica classica contemporanea e l’improvvisazione radicale, elementi che lo rendono una delle voci più originali del contrabbasso jazz attuale.
ONE MILE AWAY, track list:
Tre brani:
- Under Construction (7:38)
- One Mile Away (10:11)
- Rock-D (Homage to Daniele Roccato) (5:14)
- Prelude For A Day Of Light (5:58)
- Salt & Berries (1:57)
- CCC (6:27)
- Tracce Delay (4:31)
- A Bushwick Tale (10:59)
- Impromptu #4 (1:06)
- Waiting For What? (6:36)
- RAGA (Perspective Of The Things That Slowly Move Over A Different Time) (5:12)
«One Mile Away»
La title track è il fulcro emotivo del disco. Qui il quintetto dimostra una coesione straordinaria. Partecipano i cinque musicisti come non volendo perdere l’argumento. Il brano si apre con un’intro di piano che stabilisce un groove ipnotico, su cui si innestano i fiati in un contrappunto moderno e arioso. È un pezzo che sa di asfalto e di sogni, perfetto per descrivere la distanza (fisica e mentale) che dà il titolo all’album. Il suo finale è meraviglioso.
«A Bushwick Tale»
Con oltre dieci minuti di durata, è il brano più narrativo. È un omaggio al quartiere di Brooklyn dove la sperimentazione è di casa. Il pezzo alterna momenti di grande energia collettiva a sezioni più rarefatte, dove il sax di Guerin e il flicorno della Casado dialogano in modo quasi ancestrale. La struttura è complessa ma mai ostica, trascinando l’ascoltatore in un racconto urbano frenetico e affascinante.
«Rock-D (Homage to Daniele Roccato»
Un brano che mette in luce l’aspetto più tecnico e sperimentale di Battaglia. L’omaggio al maestro Roccato si traduce in una composizione dove il contrabbasso esplora tecniche estese (archetto, armonici e delay). È un momento di pura avanguardia che funge da ponte tra la tradizione strumentale italiana e la ricerca sonora contemporanea, dimostrando che il basso può essere una voce solista drammatica e potente.
Stop searching for happiness ONE MILE AWAY
“When I will have that job, then I’ll be happy… and then…
When I will have a new house, then I’ll be happy… then…
When I will have a new car, I’ll be happy…
When I will have gf/bf/wife/husband, I’ll be happy…
When I will buy this or that, I’ll be happy…
When I will have that vacation, I’ll be happy…”
Always chasing happiness, without ever being able to grasp it.Stop it!
Happiness is here, among us. We are alive, and we live this life, this world every day, and even if it’s just for one hour, it’s so worth it. Live the PRESENT, live the NOW. Good Luck!
(Stefano Battaglia)
One Mile Away è un disco coraggioso, che non cerca scorciatoie. Stefano Battaglia firma un lavoro maturo, capace di essere al contempo intellettuale e viscerale. È la testimonianza di come il jazz possa ancora oggi essere una lingua viva, capace di assorbire l’energia di una metropoli senza perdere la propria identità poetica. Un lavoro eccellente che proietta Battaglia tra i grandi nomi da seguire con attenzione in questo 2026.
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Información en unadeJAZZ
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